Cos'è il CBD

Introduzione

La molecola del CBD è uno degli oltre 100 cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis.

A differenza del THC, la sostanza psicotropa che altera il sistema nervoso centrale, il CBD è un cannabinoide completamente legale e non psicoattivo.

Il CBD agisce principalmente sul sistema nervoso periferico e sul sistema immunitario.

Presenta numerosi effetti benefici tra cui:

  • Rilassante
  • Antiossidante
  • Antidepressivo
  • Antinfiammatorio
  • Favorisce il sonno
  • Perfetto contro ansia e panico.

Inoltre si è rivelato in grado migliorare la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico.

Il CBD non altera la tua mente e non crea assuefazione.

Tabella dei Contenuti

Come interagisce il CBD

Il cannabidiolo (CBD) regola alcuni meccanismi che già sono esistenti e in atto nel nostro organismo.

In sostanza, nel momento in cui si attua uno squilibrio o uno scompenso nel nostro corpo, la regolazione previdente  del cannabidiolo (CBD) – che agisce, ad esempio, sul sistema immunitario o indirettamente su un processo infiammatorio – tende a ripristinare l’equilibrio originario.

Il cannabidiolo (CBD) comporta quindi una  regolazione indiretta di una alterazione del sistema endocannabinoide (SEC) umano provocata da patologie o  traumi.

Sistema endocannabinoide (ECS)

Il sistema endocannabinoide (ECS) è un sistema biologico presente nel corpo umano, nei cani e nei gatti domestici che agisce sulla regolazione di una grande varietà di processi sia fisiologici che cognitivi, come l’appetito, la sensazione di dolore o l’umore.

Il sistema è composto dai recettori CB1 e CB2.

Quando i recettori vengono stimolati dai cannabinoidi, questi   avviano una varietà di processi fisiologici benefici. 

In sostanza gli endocannabinoidi sono responsabili dell’equilibrio biochimico multidimensionale della vita, conosciuto come “omeostasi”.

I recettori cannabinoidi sono ampiamente e variamente distribuiti nel cervello e in altre parti del corpo, e per questo i cannabinoidi hanno un vasto profilo terapeutico.

l recettore CB1 sono presenti nel sistema nervoso centrale (cervello) e periferico (nervi) e in altri organi periferici.

I recettori CB1 sono presenti in densità inferiori in cuore, polmoni, testicoli, ovaio, midollo osseo, timo, utero e cellule immunitarie.

I recettori CB2 sono principalmente espressi ad alta densità sulle cellule del  sistema immunitario, compresi macrofagi, mastociti e milza.

Nel sistema nervoso centrale si trovano principalmente a livello del midollo spinale.

Proprietà e benefici del CBD

Sempre più ricerche stanno confermando l’efficacia del CBD nel trattamento di diversi problemi di salute.

Questo cannabinoide si sta dimostrando efficace come medicina naturale di prima scelta per una vasta gamma di condizioni e patologie: risulta un potente alleato nel combattere i disturbi più diversi, come convulsioni, spasmi muscolari, ansia, nausea, dolore cronico, infiammazioni, insonnia e molto altro ancora.

Le sue proprietà principali sono:

 

ANTIEPILETTICO E ANTISPASMODICO

L’olio di CBD  sta diventando la prima scelta per chi soffre di patologie che provocano convulsioni, in particolare per le persone che assumono medicinali antiepilettici non più efficaci nel controllarne i sintomi.

Il CBD, grazie alla sua azione anticonvulsivante, fornisce un valido supporto nelle terapie per l’epilessia infantile, come quella causata dalla sindrome di Dravet.

 

ANSIOLITICO E ANTISPASMODICO

Il CBD  riduce significativamente due importanti forme di ansia, ovvero il disturbo ossessivo compulsivo e quello post traumatico.

È particolarmente efficace come anti-psicotico come rimedio contro ansia e stress e viene sempre più usato per combattere insonnia e depressione.

 

ANALGESICO

I prodotti a base di CBD riescono a ridurre rapidamente il senso di nausea e hanno un alto grado di digeribilità, stimolano l’appetito e alleviano i dolori: per questo vengono efficacemente utilizzati come coadiuvante nelle terapie antitumorali e come sostegno nel trattamento dell’HIV.

Hanno un effetto rilassante e sedativo, riducono infiammazioni e tensioni, riuscendo ad alleviare la sintomatologia dolorosa associata a diverse patologie; inoltre sono ottimi alleati nel contrastare l’asma e controllare diabete e glicemia.

 

ANTINFIAMMATORIO E ANTIOSSIDANTE

Il CBD, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, costituisce un valido aiuto nel trattamento di patologie della pelle come la psoriasi, aiuta a curare l’acne, idrata e ammorbidisce la cute grazie agli acidi grassi essenziali.

Inoltre, grazie agli antiossidanti che combattono i radicali liberi, svolge un’importante funzione anti-age e protegge il cervello da possibili patologie neurodegenerative.

Quanto CBD bisogna assumere?

Il quantitativo di olio CBD da assumere è molto soggettivo, dipende dal singolo caso, se si usa il cannabidiolo in maniera terapeutica o meno.

Il metabolismo del   CBD   essendo  presente in molti processi fisiologici come regolatore di altri sistemi, non solo quello endocannabinoide, è molto personale.

Bisogna semplicemente ascoltare il proprio corpo, partendo da poche gocce e cercare così la quantità necessaria per le proprie esigenze individuali.

Ovviamente se viene usato per patologie specifiche è importante e consigliato consultare un medico, ci sono soggetti  ai quali è necessaria una concentrazione  più alta di CBD.

Sovradosaggio ed effetti collaterali CBD

Sono stati effettuati dei test su alcuni soggetti con un dosaggio di 1500 mg nell’arco della giornata e non sono stati riscontrati effetti collaterali.

Nel complesso, gli studi riportano che il CBD ha una bassissima tossicità.

Ad oggi non risultano tanti approfondimenti sui rischi del sovradosaggio e la contemporanea assunzione di farmaci.

Nonostante ciò per qualsiasi chiarimento è meglio affidarsi ad un medico esperto del settore.

Secondo il rapporto dell’OMS il CBD ha un buon profilo di sicurezza ed è ben tollerato dagli esseri umani e dagli animali.

Inoltre, sempre secondo il report, il cannabidiolo non ha alcun effetto psicoattivo, non induce dipendenza fisica e non è associato ad alcun effetto negativo sulla salute pubblica.

Non ci sono mai stati casi di decesso per causa della cannabis.