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Smettere di fumare: sconfiggere la dipendenza da nicotina con il CBD nel 2020

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Tabella dei Contenuti

Il fumo è una dipendenza che causa la morte di 8 milioni di persone ogni anno in tutto il mondo. Una cifra che comprende circa 7 milioni di fumatori e 1 milione di persone esposte al fumo passivo. Sono moltissime le persone che decidono di smettere di fumare, anche se la sfida può rivelarsi davvero ardua. In questo articolo si parla proprio di questo e di come sconfiggere la dipendenza da nicotina e smettere di fumare.  

Considerando queste statistiche, è difficile ragionare sul perché si possa compiere un atto così mortale. Il motivo è abbastanza semplice. Il fumo del tabacco produce una sensazione piacevole, almeno nel breve termine. Inalare ed espirare il fumo di una sigaretta dà la sensazione di star soffiando via una giornata stressante. Una sensazione offerta anche dall’alcol, ma in modo amplificato. Questa leggera euforia si scatena perché le molecole di nicotina contenute nel fumo del tabacco, risalgono il flusso sanguigno fino alla barriera emato-encefalica e penetrano in questa membrana semipermeabile. 

Il processo che compie la nicotina all’interno del nostro corpo

Una volta entrata, la nicotina attiva alcuni recettori all’interno del cervello e catalizza il successivo rilascio di endorfine che inducono il piacere, ovvero il neurotrasmettitore dopamina. Abbiamo tutti sentito parlare della dopamina, la sostanza chimica coinvolta nei percorsi di ricompensa del cervello. Il circuito di ricompensa è così chiamato perché descrive il meccanismo di rinforzo di una determinata esperienza, considerata piacevole e gratificante, verso la sua ripetizione. 

Il rilascio di dopamina in questi circuiti stabilisce una correlazione tra un comportamento specifico e una ricompensa neurochimica sotto forma di miglioramento dell’umore. A lungo andare però, l’innesco costante di questo percorso può portare a spostamenti nella neurotrasmissione coinvolti nello stress e nell’autocontrollo. È così che, lentamente ma inesorabilmente, scaturisce la dipendenza nei consumatori di tabacco, rendendo difficile abbandonare l’abitudine dannosa.

Letta così, smettere di fumare sembra un’impresa. Allora come si può combattere la dipendenza dalla nicotina? 

Le tecniche più utilizzate per fermare la dipendenza dal fumo   

I più coraggiosi sono quei fumatori che improvvisamente gettano tutte le loro sigarette nel cestino e smettono di fumare per il resto della loro vita. Non senza attraversare un lungo periodo di astinenza carico di tensioni. Altri trovano incredibilmente difficile smettere di fumare e provano numerosi metodi che li aiutano ad allontanare il desiderio del tabacco.

C’è chi decide di mettere cerotti alla nicotina sulla pelle, oppure inizia a masticare gomme alla nicotina per combattere la dipendenza gradualmente. Nonostante questa tecnica preveda il rilascio della molecola che crea dipendenza nel cervello, può dimostrarsi una possibile soluzione perché aiuta a ridurre lentamente la dose di nicotina ed eliminare l’atto cancerogeno del fumare.

Altri scelgono di passare alle sigarette elettroniche e ai vaporizzatori, dispositivi presumibilmente più sani del fumo a causa della mancanza di combustione. I liquidi utilizzati in questi dispositivi contengono un certo volume di nicotina che può essere gradualmente ridotto per consentire di abbattere la dipendenza dalla molecola.

Le conseguenze di questi metodi usati per smettere di fumare

Tutti questi metodi hanno alla base un cambiamento della fonte di nicotina, ma non eliminano la dipendenza. Anche se questa tecnica, nota come terapia sostitutiva, aiuta alcuni a smettere di fumare, la ricerca ha scoperto che è associata a un tasso di ricaduta relativamente alto.

Indipendentemente dal metodo utilizzato, e sia che si tratti di smettere immediatamente di fumare o di ridurre la dose di nicotina nel tempo, una persona può ancora sperimentare sintomi di astinenza. L’uso regolare di nicotina porta il fumatore a sperimentare costantemente effetti come la riduzione dell’irritabilità e senso di benessere.

I recettori nel cervello a cui la nicotina si lega, molto abituati a dosi frequenti della molecola, esigeranno il loro “farmaco” non appena si smette. A causa della mancanza della nicotina, i fumatori possono provare sintomi di astinenza come sudorazione, mal di testa, mal di gola, ansia, depressione, aumento di peso e così via.

Stop smoking tobacco

CBD come potenziale soluzione per smettere di fumare

Il cannabidiolo conosciuto come CBD è un derivato dalla pianta di cannabis. Questo cannabinoide potrebbe offrire effetti utili contro la dipendenza da nicotina, in parte interfacciandosi con il sistema endocannabinoide, una rete di recettori cellulari nel corpo che rispondono ai cannabinoidi interni ed esterni.

Una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Addictive Behaviors, ha messo in evidenza come l’uso del CBD abbia contribuito a ridurre il consumo di sigarette per un periodo di una settimana. Dallo studio è emerso che i farmaci in grado di alterare il sistema endocannabinoide possono essere trattamenti efficaci per la dipendenza da nicotina.

La ricerca ha coinvolto 24 fumatori con il desiderio di smettere. I volontari sono stati divisi in due gruppi di 12: uno impostato sull’uso di un inalatore CBD e l’altro di un placebo. Durante la settimana in cui si è svolto lo studio, al primo gruppo era stato consigliato di usare l’inalatore di CBD ogni volta si sentiva il bisogno di fumare. 

Alla fine dell’esperimento è emerso che il CBD aveva ridotto considerevolmente il numero di sigarette fumate. Nel gruppo che aveva inalato il cannabinoide, il consumo era diminuito di circa il 40%. Un follow-up dopo lo studio ha anche riportato un certo mantenimento di questo effetto. 

I ricercatori hanno concluso che il CBD ha un potenziale nel trattamento della dipendenza da nicotina e che sono necessarie ulteriori ricerche.

Altri studi sul CBD come potenziale soluzione per sconfiggere la dipendenza da nicotina

Altri studi pubblicati sulla rivista Addiction hanno documentato la recente scoperta circa la capacità del CBD di invertire la polarizzazione attenzionale dalle sigarette. Significa che il cannabinoide aiuta a ridurre il processo cognitivo coinvolto nella spinta al fumo. Attraverso questa ricerca gli scienziati hanno spiegato che il CBD può essere un trattamento promettente durante i tentativi di smettere di fumare per le sue proprietà ansiolitiche e per la sua capacità di ridurre questi stimoli. 

Lo studio documentato nell’articolo ha infatti indagato sulla capacità del CBD di ridurre la distorsione attenzionale e la piacevolezza degli stimoli legati alla sigaretta, il desiderio e l’astinenza. Rispetto al placebo, una singola dose orale di 800 mg di CBD ha diminuito il desiderio di fumare. Tuttavia, non è stata certificata alcuna influenza sul desiderio o l’astinenza da tabacco.

Come utilizzare il CBD per smettere di fumare

Il CBD è sicuramente una soluzione promettente nel trattamento della dipendenza da nicotina. Ci sono molti modi diversi per introdurre il cannabinoide nel corpo, però se utilizzate altri farmaci o siete allergici a qualche sostanza è meglio discuterne prima con il vostro medico.  

Uno dei modi più semplici per trarre vantaggio dai cannabinoidi è tramite l’utilizzo dell’olio CBD. Questo tipo di olio si trova spesso in un flacone contagocce, per poterlo mettere nel caffè, nei succhi di frutta o in altre bevande. Un metodo semplice è anche per via sublinguale, versando delle gocce sotto la lingua per un assorbimento rapido.

Il CBD può anche essere vaporizzato sotto forma di liquidi per le sigarette elettroniche, oppure sotto forma di infiorescenze, capsule  e cristalli. Oltre a fornire i benefici sostanziali del cannabinoide, questi metodi mimano le sensazioni viscerali coinvolte nel fumo, ma senza nicotina.

Il CBD può anche essere infuso nel cibo e assunto in forma commestibile.

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